Una vera e propria celebrazione dei sapori autentici del territorio ibleo: torna la “Festa rà Scaccia” a Ragusa, l’evento dedicato al prodotto tipico della provincia. La manifestazione si terrà in pieno centro città dal 5 all’8 dicembre 2025.

L’edizione di quest’anno sarà un’esplosione di gusto, con diverse degustazioni e una avvincente gara di show cooking. Panettieri, laboratori artigianali e ristoranti si sfideranno per conquistare il premio per la migliore “Scaccia Rausana cò pummaroru e cosacavaddu”.

La scaccia ragusana è una specialità tipica siciliana, la cui paternità viene contesa amichevolmente tra Ragusa e la vicina Modica. Nata come piatto dalle origini povere, veniva anticamente preparata solo una volta alla settimana; oggi è un’immancabile protagonista, specialmente della vigilia di Natale.

La scaccia si presenta come una sorta di focaccia ripiena: la pasta, tirata sottilmente, viene farcita e poi ripiegata su se stessa. Le farciture sono molteplici, ma la più celebre è quella con pomodoro e caciocavallo stagionato grattugiato. Altre varianti popolari includono pomodoro e melanzane fritte con basilico, o pomodoro e cipolle.

La manifestazione si svolge in un contesto di eccezionale valore storico e artistico. Ragusa, le cui origini risalgono al XIV secolo a.C. con gli insediamenti dei Siculi, è oggi il capoluogo di provincia più meridionale d’Italia.

Dopo il devastante terremoto del 1693, la ricostruzione nel XVIII secolo diede vita a due quartieri distinti:

  1. Ragusa superiore, ricostruita sulla collina del Patro.

  2. Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell’antica città, ma ricostruita secondo l’impianto medievale e oggi ricchissima di fascino barocco.

Ragusa, insieme a Caltagirone, Modica, Noto, Scicli e altre, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2002 come parte delle città Barocche del Val di Noto. È inoltre soprannominata la “città dei ponti” per i tre ponti che attraversano la vallata Santa Domenica, collegando la parte settecentesca a quella novecentesca della città.

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