Un pomeriggio di colori, sorrisi, musica e solidarietà ha animato venerdì 4 luglio 2025 Piazza Borsellino a Canicattini Bagni, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. La comunità si è ritrovata per celebrare insieme una giornata dedicata all’accoglienza, all’integrazione e alla condivisione, valori che da undici anni guidano l’azione dell’Amministrazione comunale e delle realtà impegnate nell’accoglienza dei migranti attraverso il Sistema Accoglienza Integrazione (SAI) del Ministero dell’Interno.
Giochi, attività sportive, laboratori creativi e momenti di divertimento hanno coinvolto non solo gli ospiti delle strutture di accoglienza gestite da Passwork e dall’Associazione La Pineta, ma anche tantissimi bambini, ragazzi e famiglie della città. Una vera festa di comunità, dove il dialogo e l’incontro tra culture diverse hanno reso Piazza Borsellino il cuore pulsante di una società aperta e multietnica. A dare ulteriore energia all’evento, la presenza di Filipponeri Di Stefano, sempre instancabile nell’animare il pomeriggio con entusiasmo e passione.
Nel suo intervento, il Sindaco Paolo Amenta, anche Presidente regionale di ANCI Sicilia, ha ribadito con forza il messaggio che parte da Canicattini Bagni: una città che da oltre un decennio accoglie, forma e integra, e che oggi più che mai chiede a gran voce la fine delle guerre e il diritto alla pace per tutti i popoli. Dalla piccola comunità canicattinese si alza un appello per costruire un modello di società solidale, dove l’accoglienza diventa opportunità di vita e futuro condiviso, e non semplice assistenza.
La presenza del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali Marilena Miceli, dei Presidenti di Passwork, Sebastiano Scaglione, e dell’Associazione La Pineta, Mario Mineo, insieme agli Scout dell’Agesci, al Canicattini Calcio, agli operatori delle strutture e all’associazione Avoca, ha sottolineato la forza di un’intera comunità che si stringe attorno ai giovani migranti, molti dei quali minori non accompagnati, offrendo loro non solo ospitalità ma vere occasioni di crescita, formazione e inclusione.
Il Sindaco Amenta ha ricordato come questa giornata rappresenti un momento di riflessione sulle ragioni profonde che spingono uomini, donne e bambini ad abbandonare la propria terra e cercare una nuova vita altrove. Una riflessione che a Canicattini ha radici profonde, essendo stata in passato terra di emigrazione. Proprio per questo la città, oggi, è capace di accogliere con empatia e sensibilità, costruendo una società dove le diversità culturali si trasformano in ricchezza e opportunità di sviluppo umano e sociale. In un momento storico segnato da guerre devastanti, dai conflitti in Medio Oriente e a Gaza fino alla guerra in Ucraina, da Canicattini Bagni parte un messaggio chiaro: no alla guerra, sì alla pace, sì a una società inclusiva e partecipata.
Il Vice Sindaco Miceli ha poi sottolineato come l’esperienza di accoglienza di Canicattini sia diventata negli anni un vero e proprio modello di “buone prassi” a livello nazionale. Un modello reso possibile non solo dalla visione dell’Amministrazione comunale ma soprattutto dal lavoro quotidiano di tanti operatori, volontari e cittadini che hanno scelto di essere parte attiva di questo percorso. Un impegno che ha trovato spazio anche nelle manifestazioni estive della città, grazie al Festival del Rifugiato, che tornerà nella settimana di Ferragosto con appuntamenti musicali e culturali di rilievo nazionale. Il 15 agosto, in Piazza XX Settembre, saliranno sul palco Roy Paci e gli Aretuska, mentre dal 22 al 24 agosto si svolgerà il 42° Raduno Bandistico “Maestro Nino Cirinnà”.
A concludere la giornata, i Presidenti di Passwork e de La Pineta hanno voluto ricordare come questa esperienza di accoglienza e integrazione sia diventata parte integrante dell’identità di Canicattini Bagni, grazie alla partecipazione di tutta la comunità, delle associazioni locali, delle scuole e delle famiglie. Ancora una volta, anche per il 2025, la città ha saputo celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato non solo come un momento di festa ma come un segno concreto di speranza, apertura e impegno verso un futuro in cui nessuno resti indietro.
