Solo 26 Comuni siciliani riceveranno il contributo da 75mila euro per l’acquisto di scuolabus. Nessun finanziamento per la provincia di Siracusa, nonostante le richieste. Dura la denuncia dell’On. Vinciullo.
Ancora una volta la provincia di Siracusa viene tagliata fuori dai finanziamenti regionali. Su 129 Comuni siciliani che hanno presentato domanda per accedere al contributo previsto dalla Circolare dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale per l’acquisto di nuovi scuolabus, soltanto 26 ne beneficeranno. Tra questi, neanche uno appartiene alla provincia aretusea.
A denunciare l’ennesima esclusione è l’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo, che parla senza mezzi termini di una “Regione matrigna” nei confronti del territorio siracusano.
«Di questi 26 Comuni – spiega Vinciullo – 13 appartengono alla provincia di Messina, 5 a quella di Trapani, 4 a Palermo, 2 a Caltanissetta, 1 ad Enna e 1 ad Agrigento. La provincia di Siracusa, ancora una volta, è figlia di un Dio minore per la Regione».
A fronte di una richiesta formale presentata da due Comuni siracusani, non è arrivata alcuna risposta positiva dall’Assessorato regionale. Un’assenza che solleva interrogativi sulla reale equità nella distribuzione dei fondi. «Eppure – sottolinea Vinciullo – la provincia di Siracusa contribuisce con le proprie tasse più di ogni altra al bilancio regionale. Ma evidentemente, secondo l’Assessore all’Istruzione, gli alunni e le alunne del nostro territorio non hanno diritto allo studio».
Il contributo previsto, pari a 75 mila euro per ciascun scuolabus, rappresenta un’importante risorsa per i Comuni, specie quelli con ampie zone periferiche, dove il trasporto scolastico è fondamentale per garantire l’accesso quotidiano alla scuola.
L’esclusione di Siracusa, quindi, non è solo un danno economico, ma anche un segnale politico e sociale che, secondo Vinciullo, non può essere ignorato.
«Un territorio che viene sempre più marginalizzato – conclude – e che invece dovrebbe essere al centro delle politiche regionali, proprio per il contributo che offre alla crescita della Sicilia».
