Il progetto dell’Euro Digitale continua ad avanzare con determinazione all’interno della Banca Centrale Europea (BCE). I vertici dell’Eurotower ribadiscono che la futura valuta digitale di banca centrale (CBDC) non sarà solo un’innovazione tecnologica, ma un vero e proprio “bene pubblico” strategico, essenziale per rafforzare la resilienza del sistema dei pagamenti europeo e garantire la piena inclusione finanziaria di tutti i cittadini.
Le recenti comunicazioni da parte della BCE, in particolare attraverso gli interventi di membri del Comitato Esecutivo come Piero Cipollone, pongono l’accento sul ruolo cruciale che l’Euro Digitale ricoprirà in un contesto globale sempre più dominato dalle transazioni elettroniche e dai rischi geopolitici.
Resilienza in Caso di Crisi
L’Euro Digitale è concepito come un meccanismo di backup sovrano che integrerà il contante fisico, il quale rimane fondamentale, ma che in caso di crisi o interruzioni di servizi essenziali (come guasti alla rete elettrica o attacchi cyber-fisici) potrebbe non essere sufficiente.
- Continuità Operativa: Grazie a un’infrastruttura di clearing e settlement distribuita in diverse regioni europee, la moneta digitale di banca centrale supporterebbe la continuità dei pagamenti anche in caso di disastri regionali, garantendo che i cittadini abbiano sempre accesso a un mezzo di pagamento sicuro e universalmente accettato.
- Autonomia Strategica: La sua introduzione mira a ridurre la dipendenza dell’Europa da un numero limitato di fornitori di servizi di pagamento privati e non europei, tutelando la sovranità monetaria e la competitività dell’area euro.
Inclusione e Accessibilità Universale
La BCE ribadisce che l’Euro Digitale sarà disponibile per tutti, gratuitamente per i servizi di base, fungendo da pilastro per l’inclusione in un panorama dei pagamenti che vede un crescente declino dell’uso del contante.
- Accesso Garantito: Offrirà a ogni cittadino un’opzione di pagamento digitale accessibile, facile da usare e priva di rischi, indipendentemente dal fatto che abbia o meno un conto bancario.
- Pagamenti Offline: La possibilità di effettuare transazioni in Euro Digitale anche in modalità offline è considerata una caratteristica essenziale per non escludere le aree con scarsa connettività o i segmenti di popolazione meno avvezzi al digitale, equiparando l’esperienza all’uso del contante.
Lo Stato dell’Arte: Verso la Realizzazione
Il progetto è attualmente nella sua fase di preparazione, avviata a fine 2023 dopo la fase istruttoria. Questo step cruciale, che dovrebbe concludersi entro fine 2025, è dedicato alla finalizzazione del Manuale di Norme (Rulebook), alla definizione dei requisiti tecnici e alla sperimentazione di casi d’uso innovativi (come i “pagamenti condizionati”) con gli operatori di mercato attraverso l’Innovation Platform.
La BCE ha più volte esortato le istituzioni europee ad accelerare l’iter legislativo, sottolineando che, una volta che il quadro normativo sarà in vigore, saranno necessari circa tre anni per la realizzazione effettiva e l’eventuale emissione dell’Euro Digitale, la cui decisione finale non è ancora stata presa. L’obiettivo, non ufficiale ma spesso citato, rimane il 2028 per un potenziale lancio.
L’Euro Digitale si configura, dunque, non come un sostituto del contante, ma come un suo complemento strategico, progettato per traghettare l’Area Euro verso un futuro digitale senza lasciare indietro nessuno e rafforzando la stabilità finanziaria dell’intero blocco.
