Non è solo una gara di nuoto, ma un vero e proprio atto di amore verso il mare e le proprie radici. Il prossimo 31 dicembre, il borgo marinaro di Ognina tornerà a essere il centro di gravità dello sport catanese per la sessantacinquesima edizione (ideale) della San Silvestro a Mare. Un appuntamento che, dal 1960, scandisce le ultime ore dell’anno solare trasformando lo specchio d’acqua del porticciolo in un’arena agonistica senza eguali.

La manifestazione deve la sua nascita alla visione di Lallo Pennisi, leggendaria figura della pallanuoto catanese, che decise di sfidare le convenzioni stagionali portando i nuotatori in mare aperto nel pieno dell’inverno. Quello che nacque come un evento per pochi intimi è oggi una kermesse internazionale capace di attrarre atleti da ogni parte del mondo. La “San Silvestro” ha saputo mantenere nel tempo quel mix unico di competizione accesa e spirito goliardico, diventando un punto fermo nel calendario delle festività natalizie siciliane.

La peculiarità della gara risiede nella sua eterogeneità. Lungo i moli di Ognina, fianco a fianco, si ritrovano campioni della pallanuoto, nuotatori professionisti e semplici appassionati, divisi in batterie che coprono ogni fascia d’età. Non è raro vedere giovani promesse del nuoto sfidare veterani dai capelli d’argento, in una staffetta generazionale che rende omaggio alla longevità dello sport catanese.

L’internazionalità dell’evento è garantita dalla presenza costante di atleti stranieri, attratti dal fascino di una competizione che, pur svolgendosi in acque spesso gelide, viene riscaldata dal tifo incessante di migliaia di spettatori che assiepano ogni centimetro disponibile delle banchine e delle scogliere circostanti.

Per la città di Catania, la San Silvestro a Mare rappresenta molto più di un risultato cronometrico. È un momento di coesione sociale: il borgo di Ognina, con le sue barche colorate e i suoi profumi, diventa il simbolo di una città che non si arrende all’inverno e che sceglie di guardare al futuro con vigore. La manifestazione agisce come un potente attrattore turistico, portando sotto i riflettori nazionali l’immagine di una Sicilia dinamica e legata indissolubilmente al suo elemento naturale, l’acqua.

In un’epoca in cui le tradizioni faticano a resistere alla velocità dei tempi moderni, la San Silvestro a Mare di Ognina resta una certezza: un tuffo nel blu per salutare l’anno passato e accogliere, con la forza di una bracciata, le sfide del 2026.

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