Buccheri si conferma un laboratorio di innovazione sociale e inclusione. Prende ufficialmente il via “Nonni Digitali: connettere le generazioni”, un’iniziativa ambiziosa che punta ad abbattere le barriere tecnologiche per la terza età, trasformando gli smartphone da “oggetti misteriosi” a strumenti di autonomia quotidiana.
Il progetto, promosso dall’Associazione MA in collaborazione con il Comune di Buccheri e il patrocinio della Regione Siciliana, sarà presentato ufficialmente:
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Quando: 8 gennaio 2026, ore 11:00
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Dove: Aula Consiliare del Comune di Buccheri
L’obiettivo non è solo insegnare a usare un dispositivo, ma garantire l’accesso ai servizi essenziali che oggi passano quasi esclusivamente dalla rete. I laboratori guideranno gli anziani passo dopo passo nell’uso di:
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Identità Digitale (SPID): Per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione.
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Servizi Sanitari Online: Prenotazione di visite e consultazione di referti.
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Home Banking: Gestione sicura del proprio conto senza file allo sportello.
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Sicurezza sul Web: Un modulo cruciale dedicato alla prevenzione delle truffe online e all’uso consapevole dei social.
Il vero cuore pulsante dell’iniziativa è il match intergenerazionale. Non saranno solo esperti a salire in cattedra, ma anche giovani studenti del territorio che, nel ruolo di tutor, affiancheranno gli anziani.
Questo modello crea un doppio valore:
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Per gli anziani: Ricevono assistenza paziente e personalizzata, combattendo l’isolamento sociale.
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Per i giovani: Sviluppano empatia e riscoprono il valore dell’esperienza dei “nonni” della comunità.
Il primo cittadino ha ribadito il sostegno totale del Comune, ricordando come Buccheri avesse già tracciato la strada con i “facilitatori digitali”:
“Vogliamo ridurre il divario tra tecnologia ed età. Questo progetto favorisce l’autonomia e la partecipazione attiva dei nostri concittadini più esperti per età e vita, ma meno ‘nativi digitali’. Metteremo a disposizione strutture e supporto affinché nessuno resti indietro.”
Il progetto non si esaurirà in un singolo incontro, ma si svilupperà attraverso laboratori e attività pratiche distribuite su più mesi. L’idea è quella di generare un impatto duraturo sulla qualità della vita, permettendo ai “nonni” di Buccheri di sentirsi parte integrante di una società sempre più interconnessa.
