L’assessorato alle Attività produttive aumenta i fondi iniziali per rispondere al boom di domande dei Comuni. L’assessore Tamajo: «Sosteniamo i territori e creiamo le condizioni per attrarre imprese e lavoro. Cantieri aperti entro l’estate».
PALERMO – Una boccata d’ossigeno per il tessuto produttivo siciliano e un’accelerazione decisa verso l’ammodernamento infrastrutturale dell’Isola. Il governo regionale ha ufficializzato il via libera a un imponente piano di investimenti destinato alle aree artigianali: sul piatto ci sono ben 75 milioni di euro che serviranno a finanziare 57 progetti presentati dai Comuni siciliani.
L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale delle Attività produttive guidato da Edy Tamajo, ha registrato un vero e proprio boom di adesioni da parte delle amministrazioni locali, con istanze arrivate a toccare il valore complessivo di circa 100 milioni di euro. Proprio per rispondere a questa straordinaria richiesta, il governo Schifani ha optato per una rimodulazione dei fondi disponibili, incrementando la dotazione finanziaria iniziale (fissata in un primo momento a 51 milioni) fino a raggiungere i 75 milioni di euro attuali, con la promessa di recuperare ulteriori risorse in futuro per coprire anche i restanti progetti ammessi ma rimasti momentaneamente fuori.
Cosa prevede il piano: dai cantieri all’efficienza energetica
I fondi stanziati saranno impiegati per interventi radicali di riqualificazione, potenziamento ed efficientamento energetico all’interno dei poli artigianali. Le opere riguarderanno nello specifico:
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Il rifacimento e la messa in sicurezza della viabilità interna;
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Il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la creazione di nuovi servizi a supporto delle attività produttive;
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Il rifacimento e l’estensione delle reti idriche e fognarie;
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Interventi strategici di urbanizzazione e manutenzione straordinaria.
L’obiettivo strategico è chiaro: trasformare aree spesso penalizzate da carenze infrastrutturali in moderni “hub” operativi in grado di attrarre nuovi capitali, agevolare la logistica e ridurre i costi vivi per le imprese già sul territorio.
La dichiarazione dell’assessore Tamajo
«Investire nelle aree artigianali – ha dichiarato l’assessore regionale Edy Tamajo – significa creare sviluppo concreto, modernizzare le infrastrutture esistenti e offrire nuove reali opportunità alle imprese e ai territori. Questo intervento rappresenta una delle più importanti azioni messe in campo dal governo Schifani a sostegno delle piccole e medie imprese della nostra Isola. Vogliamo che questi contributi si traducano velocemente in cantieri, nuova occupazione e crescita economica. Le aree artigianali possono e devono diventare veri motori di sviluppo locale, specialmente nelle aree interne della Sicilia. Continueremo a lavorare affinché ogni singolo euro disponibile venga speso bene e, soprattutto, nei tempi previsti».
Cronoprogramma serrato: si chiude entro l’anno
Il dipartimento ha imposto tempi strettissimi per evitare il rischio di perdere i finanziamenti e garantire un impatto economico immediato. Secondo quanto previsto dal disciplinare allegato al decreto, gli enti beneficiari dovranno procedere a passo di marcia:
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Entro il 31 luglio 2026 dovrà avvenire l’aggiudicazione definitiva dei lavori.
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Entro il 31 dicembre 2026 tutte le opere dovranno essere tassativamente completate e consegnate.
Una sfida contro il tempo per i Comuni dell’Isola, ma anche un’occasione irripetibile per cambiare il volto della micro-economia locale e dare un segnale di forte vicinanza al mondo dell’artigianato e della piccola impresa.
